Progetto di Formazione Asanisimasa - Bando Cantiere Campsirago 2014/2016







Durante la primavera, l’autunno e l’inverno 2014 Riserva Canini ha tenuto presso Palazzo Gambassi, all’interno di Campsirago Residenza, il percorso Asanisimasa, un cantiere aperto di approccio e sperimentazione sulle tecniche di Animazione e di Figura per il Teatro Contemporaneo. 

Il percorso si è composto di sei tappe di lavoro, che si sono tenute tra l’ aprile e il dicembre 2014 presso la Residenza Gambassi nell’arco del fine settimana.

Nel momento in cui abbiamo elaborato “Asanisimasa”, abbiamo cercato di strutturarlo in modo tale che sia per coloro che vi avrebbero partecipato, sia per noi che lo avremmo condotto, potesse rivelarsi un percorso di scoperta.

“Osservare, esplorare e sperimentare”, questo è l’approccio che ci ha sempre guidati nei confronti del nostro lavoro. Il nostro desiderio era che questo principio si conservasse anche all’interno del percorso.

Ogni sessione è stata organizzata su due giornate di lavoro, concentrando nella prima il lavoro di preparazione all’animazione, alla tecnica presa in esame e alle sue maggiori possibilità di espressione e uso. 

Nella seconda giornata, invece, ci siamo dedicati a creare un vero e proprio spazio di ricerca del linguaggio, chiamando in causa ciascun partecipante e invitandolo a mettere in gioco la propria creatività, la propria sensibilità e, molto spesso, la propria manualità.

Per noi questa era la mira più importante: condividere il bagaglio espressivo, maturato dalla Compagnia in dieci anni di lavoro, e metterlo a disposizione dei partecipanti i quali -attraverso il loro punto di vista e la loro sensibilità- lo avrebbero trasformato e fatto proprio. 

Data la fortuna di esserci imbattuti in una “equipe” eccezionale , questa è stata anche la soddisfazione più grande.

Il laboratorio ASANISIMASA si è svolto col sostegno del Bando di Residenza Cantiere Campsirago vinto dalla Compagnia Riserva Canini col progetto “Cantiere Canini” per il triennio 2014/2016 e promosso da Scarlattine Teatro.

I partecipanti che hanno preso parte -chi ad una, chi a più d’una e chi a tutte- le sessioni d’incontro sono:

Nadia Milani, Anna Rita Anselmi, Maria Luisa Casatta, Piera Mungiguerra, Rocco Manfredi, Sara Milani, Marianna di Muro, Francesca Miscioscia, Marta Abate, Michelangelo Frola, Niccolò Mazzotti, Luca Tedoldi, Roberto Buresta, Adriano Salvi, Elena De Villaris, Daniele Milani, Margherita Cenammo, Paul Flavien Enriquez, Ambra Pittoni, Francesca Corti, Elena Vanni, Alice Bescape, Elisa Cavallo. 

Asanisimasa Primo Incontro: " La materia prima "


Il primo incontro è il punto zero. Il punto di partenza dell’intero percorso di animazione, un approccio che riteniamo indispensabile per confrontarsi con l’arte dell’Animare. Inauguriamo questo percorso con lo spirito di chi sa che non esiste competenza acquisita quando si comincia una nuova avventura, non sapere di sapere.



asanisimasa I - banco di pesci 
marzo 2014 




asanisimasa I - carta
 marzo 2014 




asanisimasa I - l'intervista
 marzo 2014 




asanisimasa I - plastica a bolle
marzo 2014 




asanisimasa - i proverbi 
marzo 2014 




asanisimasa - cellophane
 marzo 2014 


“Bisogna imparare a scoprire le cose quando restano ad uno stadio umile, realizzate solo a metà o solo a metà sbagliate. Le opere mi sembrano più commoventi quando si presentano ai primordi della loro formazione”. (J.Dubuffet)

Asanisimasa Secondo Incontro " Teatro d ' oggetti "


"A volte, per evocare l’armonia, bisogna illustrare la sua mancanza. L’equilibrio in sè è meno interessante del come si procede per raggiungerlo o degli sforzi compiuti per non perderlo. Per valutare l’importanza di un equilibrio specifico va considerata la natura del baratro che si trova sotto." 

da Gyula Molnar, Teatro d'oggetti. Appunti,citazioni, esercizi. 
Edizioni Titivillus



asanisimasa II - le scarpe
maggio 2014




asanisimasa II - clip d'oggetti
maggio 2014



asanisimasa II - le scarpe
maggio 2014





asanisimasa II - clip d'oggetti
maggio 2014


 "... le mattine successive al loro incontro guardo la plastica trasparente dei biscotti e mi sento anch'io guardato. Sento una presenza che prima non sentivo. Non si tratta solo di aver dato una lavata alla mia immaginazione, bambino che vede intenzionalità umana un po' ovunque. Apro il cassetto delle posate, il cartone dei cellulari vecchi e delle cianfrusaglie. Non sono più oggetti da buttare via, non sono più cianfrusaglie. Estraggo gli spaghetti dalla busta e ne faccio piccole spade da mettere nella mia zazzera riccia, già piuttosto scompigliata. Non posso far fare agli spaghetti quello che faccio fare alla confezione svuotata di Rigoli, né potrei aspettarmi che facessero ciò che può fare una spugna o il polistirolo. Questo mi costringe alla vigilanza, all'esame dell'oggetto, ad una sua messa in moto che ne riveli tutte le potenzialità. Si toglie la polvere del consueto e si scopre l'iridescenza del possibile. Il possibile germogliato mi domanda di stare all'erta, di non accontentarmi delle convenzioni e di stare in ascolto. Ci sono limiti (la spugna sta male infilata nei capelli, gli spaghetti non hanno tappi), ma ci sono occasioni (la spugna salta bene e gli spaghetti s'infilano delicatamente ovunque)." (appunti di lavoro dal quaderno di Luca ) 




Asanisimasa Terzo e Quarto Incontro " L'ombra Corporea e l' Ombra Sagoma "


Cosa stai cercando? 
Cosa ti manca? 
Qual è la tua libertà? 
A cosa stai pensando? 
Dove ti senti a casa? 
Com’eri da bambino? 
Cos’è la bellezza? 
Cosa ti spaventa di più? 
Com’è fatto Dio? 
Dove vai quando dormi?

" Non pensare ad una risposta ma indagare la domanda, da quello che racconta il corpo in ombra lasciarsi guidare, l’ombra suggerisce una risposta, l’immagine deve uscire dal telo, provare a scardinare la logica e liberarsi della domanda, seguire le associazioni libere, far tacere la parte razionale.  "
(appunti dal quaderno di lavoro di Luisa)




asanisimasa III - shadow's meetings  
settembre 2014




 asanisimasa III - esplorazione dei materiali  
settembre 2014



 asanisimasa III - la propria ombra  
settembre 2014





 asanisimasa III - la propria ombra  
settembre 2014





asanisimasa III - Shadow's meetings  
settembre 2014





asanisimasa III - luna  
settembre 2014





asanisimasa III - cordialmente tua  
settembre 2014




"Lavorare con l’ombra è un po’ come la relazione che si crea tra i cavallo e il cavaliere. Chi porta chi? L’equilibrio è molto delicato ma necessita che non ci siano forzature. Bisogna continuare a plasmare e a lasciarsi plasmare. C’è una fiducia molto bella nel fatto che qualcosa accadrà. Darsi un’occasione è una conquista. Qualcosa ti parla...C’è una predisposizione nel lasciarsi incantare."
(appunti di lavoro dal quaderno di Nadia )



Asanisimasa Quinto Incontro : " La Marionetta Portata "


"La marionetta come memoria vivente, perchè racconta con la sua sola presenza. Evoca il mito arcaico, le leggende primitive, si nutre del più profondo sapere collettivo. E questo perchè attraversa il tempo: l'uomo muore, la marionetta no." (A Vitez)




asanisimasa V - costruzione
novembre 2014





asanisimasa V - incontro tra mani nude
novembre 2014





asanisimasa V - costruzione
novembre 2014





asanisimasa V - incontro tra mani trasformate
novembre 2014





 asanisimasa V - costruzione
novembre 2014





asanisimasa V - costruzione
novembre 2014




asanisimasa V - costruzione
novembre 2014 


"Non penso che un manichino possa sostituire come volevano Kleist e Craig , un attore vivo. Sarebbe facile e fin troppo ingenuo. Mi sforzo di determinare i motivi di questa entità (il manichino) sorta imprevedibilmente nei miei pensieri e nelle mie idee. La sua apparizione s'accorda con la convinzione sempre più forte che la vita in arte possa essere espressa solo attraverso la mancanza di vita e il ricorso alla morte, attraverso le apparenze, la vacuità, l'assenza di ogni messaggio." (T. Kantor - Il teatro della morte)

Asanisimasa Sesto Incontro: " Animare il Corpo "


"La superficie di noi è quella zona a forte intensità dove noi finiamo e dove tutto il resto continua.
Nel tocco tra due corpi o tra due parti di uno stesso corpo, le zone che ci interessano sono i punti di contatto e tutti quegli spazi vuoti che intercorrono. Fatti di odori che si mescolano, di cappotti che pizzicano, di capelli impigliati nelle borse, di dettagli della percezione fisica di se stessi. Questo strano organo che è la pelle umana." (appunti di lavoro studiando Ron Mueck)




asanisimasa VI - campsirago residenza
dicembre 2014





asanisimasa VI - il mio ritratto
dicembre 2014





asanisimasa VI - campsirago residenza
dicembre 2014





asanisimasa VI - il mio ritratto
dicembre 2014




asanisimasa VI - campsirago residenza
dicembre 2014



"Conoscere se stessi e il proprio corpo, la propria maschera, è un lavoro che procede di pari passo all'animare. Animar se stessi non è più o meno facile che animare qualcosa d'altro. Spesso si sceglie di animare qualcosa d'altro perchè non si sa come animar se stessi, e si cade nell'errore di credere che sia più semplice." (appunti di lavoro studiando Leszek Madzik)





CALENDARIO STAGIONE 2015/2016

2015

settembre

20/30 Residenza di creazione di Little Bang presso Teatro del Lavoro di Pinerolo, Torino

ottobre

10 Grimm, I guardiani del Pozzo Festival Incanti - Torino

20/30 Residenza di creazione di Little Bang presso Teatro comunale di Antella

20/27 Percorsi Laboratoriali Little Bang Antella

novembre

3/10 Percorsi Laboratoriali Little Bang Antella

11 Talita Kum - Bucarest Tandarica Festival

13 Talita Kum - Osnago

16/20 Percorsi Laboratoriali Little Bang Friuli Venezia Giulia

dicembre

1 Talita Kum - Empoli 

2/3/9/10 Percorsi Laboratoriali Little Bang Toscana

5/6/7/8 Percorsi Laboratoriali Little Bang Emilia Romagna

13 Grimm, I guardiani del Pozzo - Empoli

16/17/18 Percorsi Laboratoriali Little Bang Piemonte

20/21 Percorsi Laboratoriali Little Bang Toscana

2016

gennaio 

4/18 Residenza di creazione di Little Bang presso Teatro Fabbrichino  di Prato

19/23 Little Bang , Teatro Fabbrichino di Prato (prima nazionale)

24/25 Little Bang, Teatro Comunale di Antella

29 Little Bang, Teatro del Lavoro di Pinerolo

febbraio

18 Grimm, I guardiani del pozzo - Novate Milanese

21/25 Grimm, I guardiani del pozzo - Friuli Venezia Giulia

29 Little Bang, Festival Visioni di futuro, visioni di teatro Bologna

marzo

13/14 Little Bang, Teatro delle Briciole

16/17/18 Little Bang, Festival Teatro tra le Generazioni,  Castelfiorentino

20 Grimm - I guardiani del Pozzo,Sala Congressi di Muralto - Locarno

22/23 Grimm, I Guardiani del pozzo - Teatro Storchi di Modena

aprile

2 Talita Kum, Teatro del Lavoro di Pinerolo - Torino 

16 Talita Kum, Teatro Periferico di Cassano Valcuvia - Varese

19/23  Asanisimasa, Laboratorio di approccio alle tecniche di Teatro di Figura Contemporaneo - progetto Adolescenti - presso Campsirago Residenza (LC)


maggio 

20 Little Bang, Festival Maggiolino, Teatro Pan - Lugano


giugno 

15 Talita Kum, Festival Internazionale delle Ombre di Staggia Senese

16 Little Bang, Festival Internazionale delle Ombre di Staggia Senese


luglio

3 Little Bang, Festival Villaggio d'Artista, Verbania

17 Little Bang, Festival Giardino delle Esperidi - Lecco






Produzione 2015/2016 - Little Bang, uno spettacolo sulle Origini dell'Universo




Immaginato e creato da 
Marco Ferro & Valeria Sacco

con 
Marco Ferro o Valeria Sacco

Collaborazione tecnica 
Matteo Lainati e Claudio Signorini

una produzione 
Riserva Canini / Campsirago Residenza

con il sostegno di 
Teatro Metastasio(Prato) 
Straligut Teatro (Siena) 
La Batysse (Lyon) 
 La Terra Galleggiante (Pinerolo,To)
Archètipo (Antella,Fi)



Ci siamo seduti accanto ai bambini come se fossero i nostri antenati. Da loro ci siamo fatti raccontare, attraverso gesti, suoni, materie e colori, come sono andate davvero le cose all’inizio di tutti i tempi. Abbiamo collezionato le tracce di questi istanti ed è nata una piccola galleria d'arte fatta di opere che raccontano l'origine dell'universo e i cui autori sono bambini che non superano i dieci anni d’età. In mezzo a questa personalissima collezione di “piccoli bang” prende vita il nostro “Little Bang”. Un’ipotesi immaginaria e teatrale di come tutto ogni volta abbia inizio e fine. Una silenziosa esplosione che accade di continuo. Nelle galassie come nella mente e nella vita degli esseri umani. 


il progetto:

Little Bang è uno spettacolo che nasce grazie ad un articolato percorso produttivo fatto di incontri e laboratori con bambini dai 6 ai 10 anni delle diverse regioni di Italia che sostengono il progetto: Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia.
Nel corso dei laboratori ci siamo avvicinati, insieme ai bambini, ai principi base dell’astronomia e della fisica partendo dal tema delle origini dell’universo, senza alcuna pretesa di fornire loro informazioni o risposte esaustive sull’argomento, quanto con la volontà di porci insieme delle domande.  Raggiungere quel punto della conoscenza in cui non tutto  è dato sapere, in cui si incontra il mistero e davanti al quale si può scegliere  o di sospendere il percorso conoscitivo, oppure di tuffarsi nell’immaginazione e cominciare a formulare ipotesi di come potrebbero essere andate le cose. Guidati dalla profonda convinzione che qualsiasi forma di conoscenza si sviluppa anche grazie al potere dell’immaginazione, abbiamo messo a disposizione dei bambini materiali di assemblaggio e materie prime (argilla, carta, cellophane, farina, colori) e abbiamo chiesto loro, attraverso questi strumenti, di raccontarci le loro ipotesi immaginarie sulle Origini dell’Universo.
Little Bang è una mostra-spettacolo itinerante che si articola in due momenti:
una prima parte, di accoglienza, in cui gli spettatori sono invitati a visitare una mostra d’arte “povera” delle opere che abbiamo collezionato nei diversi percorsi laboratoriali fatti con i bambini;
una seconda parte in cui, entrati nella sala teatrale, si assiste allo spettacolo vero e proprio, ovvero all’ipotesi immaginaria che la Compagnia ha formulato ponendosi anch’essa davanti  alla grande domanda: come comincia tutto quanto?
La mostra introduttiva si propone non solo di dare un emozionante affresco dell’immaginario che i bambini di oggi hanno sul tema delle origini dell’universo, ma anche di introdurre  progressivamente il pubblico al punto di vista che lo spettacolo vuole avere.
Non un approccio didattico/educativo per dare risposte sui temi scientifici dell’astronomia e dell’astrofisica, ma al contrario, la volontà di spalancare le porte all’immaginazione e fare insieme ai bambini un’importante riflessione sui limiti della conoscenza umana che da sempre accompagnano l’uomo, e lo conducono e stimolano nella sua ricerca artistica e spirituale.
Ecco allora che il limite alla conoscenza si fa momento di scoperta, di invenzione, di ingresso nel mistero. Vivere questo passaggio accanto a dei bambini che sono i protagonisti primi del percorso di conoscenza e di scoperta della vita, ancora capaci di cercare la verità attraverso la loro stessa immaginazione, ci è sembrata la sfida più ricca da porci per la realizzazione di questo spettacolo.


DEBUTTO 19 GENNAIO 2016 - TEATRO FABBRICHINO DI PRATO 

Produzione 2013 - Grimm, I guardiani del pozzo (tout public dai 5 anni)



“C’è un significato più profondo nelle fiabe che mi furono narrate nella mia infanzia, che nella verità qual è insegnata dalla vita”.
Friedrich Schiller

Dobbiamo a Jacob e Wilhelm Grimm e al loro meticoloso lavoro di raccolta e di trascrizione, se ancora oggi possiamo attingere a quello straordinario universo poetico e letterario che è la fiaba. La carta scritta è il tramite attraverso cui i due fratelli tedeschi hanno “vivificato” e reso immortali quei racconti che sino ad allora vivevano di sola tradizione orale. E proprio dalla carta siamo partiti per costruire questo spettacolo. “Grimm” è un viaggio che esplora la materia carta per indagare la materia fiaba, attraverso quelle figure archetipiche che rappresentano alcune delle più importanti esperienze interiori dell’essere umano, bambino e adulto.
SCHEDA DIDATTICA PER GLI INSEGNANTI
Come ben sappiamo, Jacob e Wilhelm Grimm dedicarono una parte importante della loro vita alla ricerca e allo studio dei racconti popolari e delle fiabe che, grazie a loro, vennero raccolte e pubblicate in numerose edizioni dal 1812 al 1857. Loro stessi affermarono che uno dei più grandi meriti di questa lunga e meticolosa operazione fu quello di aver “vivificato” una preziosa forma poetica che altrimenti rischiava l’estinzione: in altre parole di aver reso immortali straordinari racconti che vivevano di sola tradizione orale. Quelle parole antiche che avevano il potere di narrare e tradurre i vissuti interiori di uomini e donne, i loro desideri e le loro più profonde paure, finalmente trovarono un luogo protetto e sicuro in cui abitare e perpetrarsi nei secoli a seguire: la carta. Da allora, per tutte le generazioni future, la carta fu il tramite per accedere ad una dimensione magica e misteriosa la cui lingua universale risultava immediata e comprensibile a tutti. E dunque, anche per Riserva Canini, non poteva che essere la carta il punto di partenza e la chiave per incontrare l’universo della fiaba dei fratelli Grimm.
Nello spettacolo i giovani spettatori si trovano alle soglie di un luogo immaginario e metaforico: un pozzo da cui si attinge carta, sorvegliato e protetto con cura da due guardiani. La carta che anima le sue profondità è una materia delicata e silenziosa, che si gonfia e si espande, si arriccia e si strappa, si tende e si contorce, un corpo sottile e in continuo movimento abitato dalle creature delle fiabe, che affiorano fra le pieghe, come fra le onde, per vivere le loro storie.
“Grimm” è un viaggio che esplora la materia carta per indagare la materia fiaba, facendo sì che a emergere siano le figure costanti delle fiabe, colte tuttavia in episodi meno noti al grande pubblico. Queste creature -animate alla luce e in ombra- ci parlano di conquiste, aspirazioni, paure e trasformazioni, che sono alla base del corpus fiabesco così come sono alla base della crescita di ciascun individuo.
Un viaggio che compie un unico arco narrativo attraverso varie tappe, i cui motivi archetipici rappresentano alcune delle fondamentali esperienze interiori dell’essere umano, bambino e adulto. Perché, come diceva Schiller: “C’è un significato più profondo nelle fiabe che mi furono narrate nella mia infanzia, che nella verità qual è insegnata dalla vita”.

Le principali fiabe a cui ci siamo ispirati per la drammaturgia dello spettacolo sono: Il principe ranocchio, Raperonzolo, Fratellino e Sorellina, Ucceltrovato, l’Uccello d’Oro,il lupo e i sette caprettini, la chiave d'oro.

CALENDARIO GRIMM


2015

22/23 MARZO, San Casciano – Firenze
18/19 GENNAIO, Sinalunga – Siena

2014

24/25 OTTOBRE, Monteroni d’Arbia – Siena
8 MAGGIO, Festival Segnali – Milano
30/31 MARZO , Corte di Giarola – Parma
27/28 MARZO, Teatro dei Filodrammatici – Piacenza
20 MARZO , Festival Generazioni – Castelfiorentino (Em)
16 MARZO, Tortona (Al)
19/20 GENNAIO, Teatro Piccolo Orologio – Reggio Emilia

2013

27 OTTOBRE,  Libri in Scena, Bulciago (LC)
11 OTTOBRE, Festival Teatroltre – Lamezia Terme
24 MARZO, Castello Pasquini – Castiglioncello (Li)
20/23 MARZO , Fabbricone di Prato – PRIMA RAPPRESENTAZIONE




Fotografie Grimm

Teatro Fabbricone di Prato, 2013
   (foto by stefano de ponti)

 Teatro Fabbricone di Prato, 2013
 (foto by stefano de ponti)

Teatro Fabbricone di Prato, 2013
 (foto by stefano de ponti)


Produzione 2012 - Talita Kum (spettacolo tout public dai 12 anni)


AWARD for BEST PERFORMANCE Festival Trasparenze 2012 
 Modena(ITALY)
AWARD for BEST ACTRESS –Festival Pierrot 2013 
 Stara Zagora(BULGARIA)
NOMINATION for BEST ACTRESS World Puppet Carnival 2013 
Jakarta (INDONESIA)
AWARD “EOLO” MIGLIOR COMPAGNIA DI TEATRO DI FIGURA 2014 
Milano(ITALY)



“Talita Kum nasce da una visione, complessa e insieme lineare, come lo sono certi sogni del pomeriggio.
E’ uno spettacolo nato senza parole che nel silenzio ci ha suggerito una storia. E noi le abbiamo dato vita seguendo la rotta di un viaggio che assomiglia molto a una febbre, a un mancamento, a uno di quei momenti in cui le energie si esauriscono e si confondono dentro i nostri incomprensibili confini.”
Lo spettacolo ruota attorno a due figure: quella di una creatura coperta di nero, dalle fattezze umane, che abita un luogo notturno e interiore. E quella di una donna, immersa in un sonno profondo che si direbbe infinito. Poi, in un sentore d’allarme, la creatura nera emerge: ci sono delle tracce da seguire e delle voci, vicine e lontane, che si mescolano tra loro. Tra queste, una musica: è una musica che chiede di essere danzata, come il fluire incessante della vita.
Note per gli operatori
In scena un’attrice sola. Si ha la sensazione di assistere ad uno spettacolo con due interpreti, in realtà tutto accade grazie ad una sola persona. La marionetta anima l’attrice. O meglio, l’attrice anima la marionetta che la anima. E’ a partire da questa visione, e da tutto ciò che è capace di evocare, che lo spettacolo prende avvio. L’intenzione è di mettere il corpo umano nella condizione di essere creduto marionetta e di far credere marionetta ciò che è vivente: di far vivere al pubblico l’istante in cui la vita si manifesta, appare, comincia, o riprende. Durante lo spettacolo lentamente il gioco si rivela, l’illusione si dissolve, ma gli occhi dello spettatore continuano a vedere vivo quel che la ragione ha compreso essere marionetta. Ed esattamente questo è il nostro desiderio e la nostra scommessa: mettere la vita nella condizione di essere osservata nel suo esserci e non-esserci, nel suo fluire e nel suo mancare e, insieme allo spettatore, vivere questo mutare grazie al
potere illusionistico e artigianale degli strumenti del teatro di figura.
Una tecnica innovativa di manipolazione, dunque, al servizio di una volontà poetica e di una narrazione.
In scena i due personaggi sono talmente imbrigliati l’un l’altro che lo spettatore è costantemente tratto in inganno, invitato ad affacciarsi attraverso continue porte socchiuse che, tuttavia, vengono dolcemente accostate non appena la mente si avvicina a formulare una spiegazione. La storia si sviluppa attraverso questi continui cambi di prospettiva e al finale è affidato lo smantellamento completo dell’illusione, che consegna allo spettatore il gomitolo sciolto della matassa. In esso lo spettatore troverà racchiuse, solo al termine dello spettacolo, tutte le domande e tutte le possibili risposte.
Talita Kum ha debuttato nella sua forma definitiva a Modena il 25 ottobre 2012, al Festival Trasparenze, Atelier della Scena Contemporanea, vincendo il premio come Miglior Spettacolo. Da allora lo spettacolo ha replicato all’interno di stagioni teatrali, festival e rassegne in Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Bulgaria, Turchia, Colombia e Indonesia.

CALENDARIO TALITA KUM

2016

15 JUNE - Festival Internazionale delle Ombre, Staggia Senese-Italy
16 APRIL - Teatro Periferico, Cassano Valcuvia - Italy
2 APRIL - Teatro del Lavoro, Pinerolo - Italy




2015

1 DECEMBER - Minimal Teatro, Empoli - Italy
11 NOVEMBER - Teatrul de Animatiae Tandarica, Bucarest - Romania
16 NOVEMBER - Teatro Comunale, Osnago - Italy
14/17 JUNE - Città Balena - Teatro i - Milan, Italy
5 JUNE – Festival Gondomar – Porto , Portugal
16 MAY – Titirimundi – Segovia, Spain
24 JANUARY 2015 – Sinalunga – Siena, Italy

2014

18 NOVEMBER – La Batysse – Pelussin – France
19 OCTOBER – Teatro delle Briciole – Parma - Italy
18 SEPTEMBER – Festival International of Puppets – Sofia – Bulgaria
23 MAY 2014 – Festival Enter – Intersezioni Umane – Padova - Italy
10/11 MAY 2014 – SOI , Scenes Ouvertes à l’Insolite – Paris - France
25 APRIL 2014 – Festival Geo Condé – Frouard, Nancy – France
6/11 MARCH 2014 – Festival International de Izmir – Turkey

2013

20/21 DECEMBER 2013 – Teatro del Cestello, Firenze . Italy
24/29 SEPTEMBER 2013 - Pierrot Festival, Stara Zagora, Bulgaria
1 /9 SEPTEMBER 2013 - WORLD PUPPET CARNIVAL - Jakarta - Indonesia
31 MAY 1/2 JUNE 2013 - Festival Play-Key Zona Kappa , Milano – Italy
14/18 MAY 2013 - Istanbul International Puppet Festival – Istanbul , Turkey
19/29 APRIL 2013 - Festival Internacional de Titeres – Cali, – Colombia
13 APRIL 2013 - Teatro Comunale di Dozza – Imola – Italy
5 APRIL 2013 - Teatro Comunale di Orbetello – Grosseto – Italy

2012

16/17 NOVEMBER 2012 - Teatro Cantiere Florida – Firenze – Italy
11 NOVEMBER 2012 - Torre d’ell’Acquedotto – Cusano Milanino – Italy
8 NOVEMBER 2012 - Festival Segni d’Infanzia (sez. adolescenti) Mantova – Italy
25 OCTOBRE 2012 – ( first date of the show ) Teatro dei Venti – Modena – Italy

Fotografie Talita Kum

Anghiari, Teatro dei Ricomposti 2011


 Anghiari, Teatro dei Ricomposti 2011


Anghiari, Teatro dei Ricomposti 2011



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