PROSSIMI APPUNTAMENTI

2016

novembre


14/15/16 Little Bang - Merano, BZ

17 Little Bang - Egna, BZ

18 Little Bang - Laives, BZ

21/22/23/24/25 Little Bang - Bolzano


dicembre


...riposo...


2017

gennaio

12/13 Little Bang - Teatro Sala Fontana, Milano 

22/23/24/25 Little Bang - Tolmezzo (Ud) 


febbraio

19/20 Little Bang - TeatrOreno, Vimercate (Mi) 


marzo

26 Shadows, Laboratorio - Teatro Comunuale di Antella (Fi) 

27/28 Little Bang - Teatro Cantiere Florida, Firenze  


...continua...

                            


Little Bang - Promo

Ecco una piccola anticipazione...





  
«We sat down close to children as if they were our ancestors and we asked them to tell us, through gestures, sounds, materials and colors, how things went at the beginning of all time. We collected the traces of these instants and a little art gallery is born, a gallery of works that tell the origins of the universe. In the this very personal collection of "small bang" came to life "Little Bang": a theatrical
imaginary hypothesis of how everything begins and ends. A silent explosion that happens all the time. In galaxies as in the minds and lives of human beings.» - 

Marco Ferro and Valeria Sacco


NEXT PERFORMANCE: 
MANTOVA - FESTIVAL SEGNI D'INFANZIA 
/// 26th 29th October ///

 www.segnidinfanzia.org


PROSSIMI APPUNTAMENTI

2016

settembre


24 Little bang - Rassegna Sorseggiare Cultura, Bergamo


ottobre


4 Asanisimasa - Teatro d'Oggetti - Trallalero Festival Friuli Vanezia Giulia Teatro

26/27/28/29 Little Bang - Festival Internazionale Segni d'Infanzia , Mantova


novembre


8/9 Little Bang - Bressanone, BZ

10 Little Bang - Brunico , BZ

11 Little Bang - Vipiteno , BZ

14/15/16 Little Bang - Merano, BZ

17 Little Bang - Egna, BZ

18 Little Bang - Laives, BZ

21/22/23/24/25/26 Little Bang - Bolzano


                             ...continua...



LITTLE BANG, La nascita di un universo




FESTIVAL TEATRO TESTONI DI BOLOGNA
VISIONI DI TEATRO VISIONI DI FUTURO
- FEBBRAIO 2016 -


KETTI GRUNCHI - La Riserva Canini, compagnia l'anno scorso vincitrice del Premio Eolo per il teatro di Figura , nata, appunto, come “riserva” di progetti artistici, con Little bang ne presenta uno che si è sviluppato attraverso un percorso laboratoriale con bambini dai 6 ai 10 anni. Si tratta di una mostra-spettacolo itinerante che si sviluppa in due momenti: l'accoglienza del pubblico, al quale viene mostrata una galleria di opere realizzate dai bambini rispetto alla domanda “come comincia tutto quanto?” e uno spettacolo, o meglio, per dirla con gli ideatori Marco Ferro e Valeria Sacco, che si alternano nella messa in scena, «un'ipotesi immaginaria e teatrale di come tutto ogni volta abbia inizio e fine. Una silenziosa esplosione che accade di continuo. Nelle galassie come nella vita degli esseri umani». A partire dai principi base dell'astronomia e della fisica i bambini hanno realizzato delle ipotesi sull'origine dell'universo servendosi di diversi materiali che hanno preso forma grazie alla loro immaginazione. Lo spettacolo racconta questo processo di creazione in maniera molto poetica, mostrando la potenza della materia e l'energia che ne scaturisce, descrivendo, insomma, una piccola esplosione, se la pensiamo all'interno di un universo che crediamo infinito, dalla quale, però, tutto prende origine e forma. Ai piedi dell'attore (in quest'occasione è stato Marco Ferro ad entrare in scena) un telo bianco raccoglie quello che a noi spettatori sembra un pasticcio di colori e materia, ma quando il telo viene inaspettatamente sollevato, ecco che assistiamo a questo “bang” e a tutto ciò che ne deriva. E allora quel pasticcio ci sembra familiare. Ci parla di trasformazione, paziente e silenziosa, ci parla di fini che contengono già nuovi inizi, ci parla di noi.

LITTLE BANG - La nascita di un universo -





FESTIVAL TEATRO TRA LE GENERAZIONI
- MARZO 2016 -


MARIO BIANCHI - “Per me il nulla è dentro l'occhio di una pulce” “ Per me un inizio e quando ho imparato ad andare in bicicletta e mi sono sentito libero. ”Little Bang” di Riserva Canini per i bambini che vi parteciperanno potrà essere un'esperienza forse unica, come per altro dovrebbe essere ogni uscita teatrale, potrà essere un evento irripetibile assai particolare, composto da due inscindibili momenti collegati tra loro e intrisi di stimoli fantastici e di nuove conoscenze. In una prima parte, infatti i piccoli spettatori sono invitati a visitare una mostra d’arte “povera” delle opere che sono state collezionate nei diversi percorsi laboratoriali, fatti dalla compagnia con i bambini dai 6 ai 10 anni delle diverse regioni di Italia che hanno sostenuto il progetto: Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Friuli Venezia Giulia. Nella seconda parte gli stessi spettatori, entrati nella sala teatrale, assisteranno allo spettacolo vero e proprio, ovvero all’ipotesi immaginaria che Riserva Canini ha formulato, ponendosi anch’essa davanti alla grande domanda: come comincia tutto quanto? La compagnia si è seduta coraggiosamente accanto ai bambini, come se fossero stati i loro antenati. Da loro si sono fatti raccontare, attraverso gesti, suoni, materie e colori, come sono andate davvero le cose all’inizio di tutti i tempi, ponendo loro domande precise : Cosa c'è nell'invisibile da cui è nato tutto? E' possibile immaginare la materia tutta in un punto? Cosa é il nulla ? Inoltre li hanno invitati anche a riconsiderare alcune loro vitali esperienze. E' vero che da cosa nasce cosa e che tutto si trasforma? Ti va di narrarci un tuo piccolo inizio? Marco e Valeria hanno poi messo a disposizione dei bambini materiali di assemblaggio e materie prime (argilla, carta, cellophane, farina, colori) chiedendo loro, attraverso questi strumenti, di raccontarci le loro ipotesi immaginarie sulle Origini dell’Universo. E' in questo modo che è nata la piccola galleria d'arte, che costituisce la prima parte dello spettacolo, galleria d'arte, fatta di opere che raccontano l'origine dell'universo e i cui autori sono bambini che non superano i dieci anni d’età . Accanto ed in strettissima relazione con questa personalissima collezione di “piccoli bang” prende vita lo spettacolo costruito dai grandi, “Little Bang”. Sul palco si materializzano mondi possibili, ipotesi e teorie forse al di fuori dalle basi scientifiche, ancora per altro incerte, immaginarie e teatrali, ma tutte tese ad entrare nel mistero di come tutto ogni volta abbia avuto e ha inizio e fine. Ciò rispetto anche all'esperienza individuale di ciascun bambino spettatore: del resto anche lui é all' inizio di un suo percorso nella vita, durante il quale, allo stesso modo, capita che da ogni esperienza ne nasca un'altra che formerà la sua coscienza e la sua conoscenza. L'attore in scena, abbracciando non solo metaforicamente i piccoli spettatori, li porta attraverso un 'immaginazione in continuo movimento, dentro un gioco incessante e sapiente di trasformazioni, realizzate con ogni tipo di materiale, dalla plastica, alla carta, dal cartone, alla plastilina, all'argilla e alla farina. Marco Ferro e Valeria Sacco, scambiandosi spettacolo per spettacolo i ruoli di attore e di accompagnatore, fanno compiere ai bambini attraverso il teatro un 'esperienza fondante della loro percezione del mondo. E infatti alla fine dello spettacolo quasi per magia, una magia che può accadere solo a teatro, l' Universo e il palcoscenico diventano una sola ed unica cosa.

Talita Kum





... a riposo fino all'estate 2017 ...

... au repos jusqu'à l'été 2017...

... resting until summer 2017 ...







DIARIO DI BORDO LITLAB CINQUE *ultimo



maria lai


riserva canini: Quindi possiamo dire che sappiamo che una cosa è iniziata, ma dire esattamente quando non è così semplice... e nei sentimenti? Con quali sentimenti vi è capitato di sentire esattamente il momento in cui iniziavano?
bambini: l'amore!
riserva canini: e quand'è che si inizia a sentire l'amore?
bambini: quando vedi una persona che ti piace.
bambini: quando non riesci a smettere di pensare a quella persona.
bambini: quando quella persona che ti piace ti fa sentire bello.
bambini: quando dio ti prende per la mano.


 fausto melotti


riserva canini: e che altri sentimenti  voi sentite quando iniziano?
bambini: la tristezza, la vergogna, la felicità!
bambini: la timidezza!
bambini: la rabbia!
riserva canini: e quando inizia la vergogna?
bambini: quando ti succede qualcosa di imbarazzante.
bambini: quando sei davanti a persone nuove.
bambini: quando hai fatto qualcosa e tutti ti prendono in giro.
riserva canini: e la rabbia? Quando sentite che iniziate ad arrabbiarvi?
bambini: io appena vedo l'ombra di mia madre dietro la porta!



alighiero boetti




da "Sette brevi lezioni di fisica" 
di Carlo Rovelli 

"Ma immersi in questa natura che ci ha fatto e che ci porta, non siamo esseri senza casa, sospesi fra due mondi, parti solo in parte della natura, con la nostalgia di qualcosa d'altro. No: siamo a casa. La natura è la nostra casa. Questo mondo strano variopinto e stupefacente che esploriamo, dove lo spazio si sgrana, il tempo non esiste e le cose possono non essere in alcun luogo, non è qualcosa che ci allontana da noi: è solo ciò che la nostra naturale curiosità ci mostra della nostra casa. Della trama di cui siamo fatti noi stessi. Noi siamo fatti della stessa polvere di stelle di cui sono fatte le cose e sia quando siamo immersi nel dolore sia quando ridiamo e risplende la gioia non facciamo che essere quello che non possiamo che essere: una parte del nostro mondo. 

Qui, sul bordo di quello che sappiamo, a contatto con l'oceano di quanto non sappiamo, brillano il mistero del mondo, la bellezza del mondo, e ci lasciano senza fiato."

Fotografie Talita Kum Domenico Semeraro - Replica Cassano Valcuvia del 16 aprile 2016



Alcuni scatti della replica di Talita fatta a Cassano Valcuvia. Ringraziamo Domenico per questi ricordi e tutto il Teatro Periferico per la bellissima accoglienza....a rivederci presto!



photo by domenico semeraro





photo by domenico semeraro






photo by domenico semeraro






photo by domenico semeraro






photo by domenico semeraro






photo by domenico semeraro






photo by domenico semeraro






photo by domenico semeraro






photo by domenico semeraro






photo by domenico semeraro






photo by domenico semeraro








DIARIO DI BORDO LITLAB QUATTRO *friuli


da "Sette brevi lezioni di fisica" di Carlo Rovelli

Dopo essere andati lontano, dalla struttura profonda dello spazio al margine del cosmo che conosciamo, vorrei tornare, prima di chiudere questa serie di lezioni, a noi stessi. Che posto abbiamo noi, esseri umani che percepiscono, decidono, ridono e piangono, in questo grande affresco del mondo che offre la fisica contemporanea? Se il mondo è un pullulare di effimeri quanti di spazio e di materia, un immenso gioco a incastri di spazio e particelle elementari, noi cosa siamo? Ma allora da dove viene quella sensazione di esistere singolarmente e in prima persona che prova ciascuno di noi? allora cosa sono i nostri valori, i nostri sogni, le nostre emozioni, il nostro stesso sapere? Cosa siamo noi, in questo mondo sterminato e rutilante?


gli atomi


riserva canini: l'altro giorno abbiamo detto che gli scienziati ipotizzano che l'universo sia cominciato con una grande esplosione che chiamiamo big bang. Il nostro spettacolo si intitolerà invece little bang. Perché secondo voi?
bambini: perché è un'esplosione più piccola!
bambini: perche è per noi bambini!
bambini: perchè sarà una cosa piccola...


un quark



riserva canini: si è vero, sarà piccola, e se allora diciamo piccola esplosione, a voi cosa viene in mente?
bambini: quando stappi il vino!
bambini: quando scoppiano le castagne!
bambini: i pop corn!
bambini: i fuochi d'artificio!
bambini: le bombe!
bambini: la mentos nella cocacola!
bambini: il ragù quando esce fuori dalla pentola!
riserva canini: certo...anche questa possiamo dire che è una piccola esplosione, quando qualcosa che era dentro inizia a uscire...


la velocità della luce


riserva canini: ...ecco, noi vorremmo  provare con voi a cambiare il punto di vista, sapete cos'è il punto di vista?
bambini: si!
bambini: sono gli occhi con cui guardi le cose!
bambini: da dove guardi una cosa.
bambini: è un altro paio di maniche!


l'infinito 


riserva canini: esatto, vorremmo provare a cambiarci le maniche e pensare a quegli inizi che sono più piccoli del big bang, dell'inizio dell'universo, ma non per questo meno importanti...ad esempio a voi se diciamo così, quali piccoli inizi vengono in mente?
bambini: L'inizio del giorno!
riserva canini: E quando inizia il giorno per te?
bambini: quando saluto il mio cane.
bambini: per me quando apro gli occhi e vedo la luce dalla finestra.
bambini: per me quando arrivo a scuola.
bambini: per me la giornata inizia quando do la prima carezza al mio gatto che viene in camera mia tutte le mattine e si mette in mezzo alla stanza e mi guarda..



i gas



riserva canini: ... oppure, che altri inzi vi vengono in mente?
bambini: L'inizio della vita!
riserva canini: Certo, e quand'è che inizia la vita?
bambini: Quando nasci!
bambini: L'inizio della morte!
riserva canini: E quando inizia la morte?
bambini: Quando diventi vecchio e ti ammali inizia la morte.
bambini: No, puoi guarire...
bambini: Si ma c'è la malattia incurabile.
riserva canini: Ecco vedete...è interessante  cercare di capire quando inizia esattamente qualcosa...
bambini: Quando inizia un'ora, un minuto, un secondo?
bambini: Se non inizia il tempo noi non siamo vivi, non possiamo iniziare nemmeno noi...



 il tempo



continua...

DIARIO DI BORDO LITLAB TRE *prato





prato - nature is a language

da "Sette brevi lezioni di fisica" di Carlo Rovelli

Quando parliamo del Big Bang o della struttura dello spazio, quello che stiamo facendo è la continuazione dello sguardo di quegli uomini che centinaia di millenni fa, alle prime luci dell'alba, cercavano fra la polvere della savana le tracce di un'antilope - scrutare i dettagli della realtà per dedurne quello che non vediamo direttamente, ma di cui possiamo seguire le tracce. Nella consapevolezza che possiamo sempre sbagliarci, e quindi pronti ogni istante a cambiare idea se appare una nuova traccia, ma sapendo anche che se siamo bravi capiremo giusto, e troveremo. Questo è la scienza."





la casa


Uno dei temi del nostro percorso con i bambini è la materia. Per parlare di questo, fra le varie cose, usiamo la creta. Davanti ai loro occhi una massa si scompone in tanti pezzi sempre più piccoli fino a diventare una particella minuscola, poi si riaggrega tutta insieme, dà vita a una forma nuova, si distrugge un'altra volta, diventa qualcos'altro, in un continuo processo di trasformazione.





vulcano



  da "I bambini pensano grande" di Franco Lorenzoni

Da tempo infatti mi vado sempre più convincendo che dare forma a un pensiero ci permette di sostare, entrarci dentro, approfondire. E la creta è il più antico strumento di rappresentazione, che solo la stoltezza di una pedagogia pigra e nemica del corpo è riuscita ad allontanare dalle scuole. Credo che ci dovrebbe stare un blocco di creta in ogni classe per l'elementare motivo che è un materiale naturale, economico e versatile. E' terra che si modella con l'acqua, terra che contiene e può conservare l'acqua, terra che può prendere le più svaraiate forme e trattenerle, se cotta al fuoco. Unisce, nella sua concreta semplicità, il gioco del bambino che modella al gesto mitico del dio che dà forma e crea la vita. 





riserva canini:qual è il puntino più piccolo di materia che vi viene in mente? 
bambini: un coriandolo.
bambini: un granello di sale.
bambini: un granello di zucchero.
bambini: di farina!
bambini: di polvere!
bambini: una briciola!
bambini: una goccia!
bambini: un microbo!
bambini: un pidocchio!
bambini: la testa di una formica!
bambini: l'occhio della formica!


tutto in un punto


da "Le cosmicomiche" di Italo Calvino

...si stava tutti lì, e dove altrimenti? Che ci potesse essere lo spazio nessuno lo sapeva. E il tempo, idem: cosa volete che ce ne facessimo, del tempo, stando lì pigiati come acciughe? In realtà non c'era spazio nemmeno per pigiarci. Ogni punto d'ognuno di noi coincideva con ogni punto di ognuno degli altri in un punto unico che era quello in cui stavamo tutti. Quanti eravamo? Non ho mai potuto rendermene conto nemmeno approssimativamente. Per contarsi, ci si deve staccare almeno un pochino uno dall'altro, invece occupavamo tutti quello stesso punto.(...) 
Si stava così bene tutti insieme, così bene, che qualcosa di straordinario doveva pur accadere.
Bastò che a un certo momento la signora Ph(i)nk dicesse: - Ragazzi, avessi un po' di spazio  come mi piacerebbe farvi le tagliatelle! - E in quel momento tutti pensammo allo spazio che avrebbero occupato le tonde braccia di lei muovendosi avanti e indietro con il mattarello sulla sfoglia di pasta, (...) pensammo allo spazio che avrebbero occupato la farina, e il grano per fare la farina, e i campi per coltivare il grano, e le montagne da cui scendeva l'acqua per irrigare i campi, e i pascoli per le mandrie di vitelli che avrebbero dato la carne per il sugo; allo spazio che ci sarebbe voluto perchè il sole arrivasse con i suoi raggi a maturare il grano; allo spazio perchè dalle nubi di gas stellari il sole si condensasse e bruciasse; alla quantità di stelle e galassie e ammassi galattici in fuga nello spazio che ci sarebbero volute per tener sospesa ogni galassia ogni nebula ogni sole ogni pianeta, e nello stesso tempo del pensarlo questo spazio inarrestabilmente si formava...


le materie


...continua